Una becera storia di razzismo, finita anche troppo bene per chi l’ha architettata.
La Federazione Calcio francese e il Commissario Tecnico della nazionale transalpina, Laurent Blanc.
L’idea, che ricorda le follie naziste, sarebbe dovuta essere quella di limitare al trenta per cento la presenza di atleti di colore o di origine araba in squadra.
Si è chiuso tutto con il salvataggio in corner da parte dei dirigenti coinvolti nella disonorevole vicenda i quali, ovviamente, sarebbero stati fraintesi.
Invece, a nostro avviso, dato che tutto il piano è documentato dai verbali delle riunioni, questi personaggi sarebbero da radiare e non solo.
Lo sport è amicizia, aggregazione e chi anziché fare il selezionatore tecnico si permette di fare il selezionatore etnico, è indegno di rappresentare la pratica di una qualsiasi disciplina.
Poco c’entrano gli interessi economici che ruotano intorno al calcio, specie a livelli così elevati, dato che di nazionale stiamo parlando.
Esistono i settori giovanili, le squadre minori dalle quali i grandi club attingono.
O pensiamo forse che nella massima serie ci si arrivi direttamente senza aver fatto la trafila nei vivai o nelle piccole società?
Se non fossero stati scoperti, questi buffoni criminali, come avrebbero spiegato alla stampa specializzata e agli appassionati, l’esclusione dalla nazionale di campioni e talenti di colore o di origine araba ma francesi a tutti gli effetti?
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ricorderei anche che il contributo dei vari zidane, henry, thuram, desailly, ecc. fu "abbastanza" decisivo per la vittoria nel 98 e successive
RispondiEliminaMettiamola così. Se si gioca un campionato del mondo è giusto far giocare chi ha la NAZIONALITA' francese (può venire da Francia, Guyana Francese, Martinica, Nuova Caledonia, Reunion, etc... oppure può essere figlio di immigrati in Francia), ma nel caso del campionato EUROPEO mi spiegate cosa ha di francese gente come Yanga-Mbiwa, Mandanda, Matuidi, Sakho, Ben Arfa, Benzema, etc... ? Non si tratta di giocatori europei. Non è questione di razzismo: semplicemente un campionato europeo deve essere giocato solo da giocatori pienamente europei, senza nulla togliere alla nazionalità di chi come i sopracitati viene da altre parti
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