Quando Silvio Berlusconi ha piazzato le tende a Onna, cittadina devastata dal terremoto che ha tragicamente colpito l’Abruzzo, ne ha combinato di tutti i colori senza però dare risposte concrete al dramma degli sfollati…
Nelle sue ottomilatrecentoventisette visite, ne ha sparato talmente tante, senza risparmiarsi, senza trattenere i suoi notoriamente fragili freni inibitori:
La gaffe tremenda sul SOGGIORNO AL MARE, le promesse di ricostruzione (secondo la fantasia del premier Onna sarebbe dovuta risorgere sotto forma di Milano2..), e addirittura l’annuncio in pompa magna di mettere a disposizione degli sfollati i beni immobiliari di famiglia.
Baggianate che, come tali, non hanno mai trovato un riscontro reale…
Non avendo potuto teletrasportare Villa Certosa nelle martoriate terre abruzzesi, il nostro eroe ha trasferito però il G8..
Lasciando con un palmo di naso i sindaci vassalli della Sardegna settentrionale, che già gongolavano alla vista di quelle strade meravigliosamente asfaltate (opere avviate e che resteranno a metà: tanto non serviranno più, dopo che Berlusconi e gli altri sette Membri dei poteri forti non hanno corso il rischio di sbattere il culo a furia di rimbalzare nelle buche con le loro Limousine) e al pensiero degli sfarzi…
Per non parlare dell’inconsistente presidente della regione Sardegna, Ugo Cappellacci, il quale da fido e muto telecomandato da Arcore, non si è minimamente posto il problema degli sperperi economici perpetrati nell’isola per preparare l’evento mancato.
Il G8, già, un insulto, per quella povera gente che ha perso tutto, e si è dovuta sorbire la parata e la grande abbuffata degli otto e del rispettivo seguito.
Ancora una volta, siamo indignati con un individuo che ha strumentalizzando il dolore per fini elettorali.
Indignati con un individuo che non ne vuole sentire di fare chiarezza sulle responsabilità di chi ha costruito gli edifici di cartapesta che hanno seminato morte e, tantomeno, di prendere una posizione contro chi ha umiliato sopravvissuti e morti con appalti da spartire, e chi ha festeggiato con l’animazione delle zoccole.
Indignati con un individuo che, non avendo mai conosciuto il senso del ridicolo, ha sfoggiato il quel di Onna i travestimenti più improbabili: da addetto alla protezione civile a partigiano…
La farsa delle comparse pagate per trasformare le macerie in ricostruito è tipicamente berlusconiana.
Per quest'uomo, la vita è un set televisivo.
E fino a quando non ce ne libereremo continueremo a condurre una esistenza manipolata e che tende all'illusione del benessere che non c'è.
Purtroppo a farne le spese non è soltanto chi ha creduto e ancora fa affidamento su un presidente del consiglio catodico.
Attendiamo...