Una becera storia di razzismo, finita anche troppo bene per chi l’ha architettata.
La Federazione Calcio francese e il Commissario Tecnico della nazionale transalpina, Laurent Blanc.
L’idea, che ricorda le follie naziste, sarebbe dovuta essere quella di limitare al trenta per cento la presenza di atleti di colore o di origine araba in squadra.
Si è chiuso tutto con il salvataggio in corner da parte dei dirigenti coinvolti nella disonorevole vicenda i quali, ovviamente, sarebbero stati fraintesi.
Invece, a nostro avviso, dato che tutto il piano è documentato dai verbali delle riunioni, questi personaggi sarebbero da radiare e non solo.
Lo sport è amicizia, aggregazione e chi anziché fare il selezionatore tecnico si permette di fare il selezionatore etnico, è indegno di rappresentare la pratica di una qualsiasi disciplina.
Poco c’entrano gli interessi economici che ruotano intorno al calcio, specie a livelli così elevati, dato che di nazionale stiamo parlando.
Esistono i settori giovanili, le squadre minori dalle quali i grandi club attingono.
O pensiamo forse che nella massima serie ci si arrivi direttamente senza aver fatto la trafila nei vivai o nelle piccole società?
Se non fossero stati scoperti, questi buffoni criminali, come avrebbero spiegato alla stampa specializzata e agli appassionati, l’esclusione dalla nazionale di campioni e talenti di colore o di origine araba ma francesi a tutti gli effetti?
Copyright © New Giramundo Blog